Pier’Alli

Convinto epigono delle innovative idee di spettacolo totalizzante pioneristicamente sostenute da Richard Wagner, e di cui non casualmente si fecero promotori gli artisti della prima e della seconda avanguardia, lo scenografo costumista regista Pier Luigi Pieralli, in arte Pier’ Alli, inizia la sua ricerca teatrale alla fine degli anni ’60 del secolo scorso. La qualcosa anch’essa non dovrebbe apparire incidentale se si considerano i sui studi di architettura di quegli anni, avvalorati dall’idea, appunto, di teatro come full immersion assoluta: un’idea che, condivisa spesso dalle ricerche teatrali più innovative e dai laboratori universitari dell’epoca, lui deduceva inoltre dal metodo Stanislavskij importato in Italia da Tatiana Pavlova, di cui seguiva le lezioni, e che lo insegnava alla Scuola d’Arte drammatica del Piccolo Teatro di Firenze – una propaggine toscana di quella di Milano -, che certamente si rivelò sostanziale per il gruppo sperimentale Ouroboros costituito da Pier’Alli nel 1968. Direi fondamentale, capace di segnare un filo rosso di coerente continuità. (by Ivana D’Agostino from The Scenographer 2015.

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